V Convegno SISEC CATANIA 2021

 

V CONVEGNO SISEC 2021

L’ITALIA ALLA PROVA DELL’EMERGENZA:

ISTITUZIONI, MERCATI E SOCIETÀ

CATANIA, 9-12 giugno 2021

 
CALL FOR SESSIONS (ITA)

La SISEC (Società Italiana di Sociologia Economica) terrà il suo quinto convegno presso il dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania, tra il 9 e il 12 giugno 2021. Il tema del convegno è L’Italia alla prova dell’emergenza: Istituzioni, mercati e società. È immediato il riferimento all’emergenza causata dalla pandemia Covid-19, che sta trasformando istituzioni, mercati e società secondo modalità per molti versi inedite. D’altra parte, non si tratta della prima emergenza affrontata dal paese in anni recenti: ricordiamo l’emergenza economica causata dalla crisi degli anni 2007-2013, che in realtà all’insorgere della pandemia era solo in via di superamento, o l’emergenza politica e istituzionale dei primi anni 90, seguita a Tangentopoli. Se la prima ha prodotto esiti occupazionali e socio-economici ben peggiori che nel resto d’Europa, soprattutto per il fardello di un enorme debito pubblico che ha limitato l’adozione di adeguate politiche anticongiunturali, la seconda ha contribuito a creare l’ambiente istituzionale in cui viviamo, con la riforma del sistema elettorale, la ricalibratura del welfare, l’adozione dei vincoli europei, la politica dei redditi e la ri-regolazione del mercato e del conflitto del lavoro. Le emergenze passate hanno evidenziato per molti versi i limiti dell’integrazione europea, mentre quella in corso sembra prospettare uno scenario di opportunità e di politiche europee più equilibrate in termini di vincoli e risorse disponibili per i paesi membri. Processo che lascia, tuttavia, aperto il problema dei deficit e della stagnazione economica che coinvolge molti paesi europei, e che in Italia presenta caratteri di particolare gravità. In generale, l’emergenza è ambivalente: a volte sembra spingere verso il cambiamento, altre volte sembra non modificare, ma indebolire, le strutture sociali ed economiche esistenti.

Il convegno propone di ragionare su diversi piani di analisi, uniti dal filo conduttore dell’emergenza come cartina di tornasole con cui capire meglio come funzionano e si trasformano – o non si trasformano – le istituzioni, i mercati e la società. Si fa riferimento al caso italiano, ma non solo: la comparazione del modo in cui diversi sistemi socio-economici reagiscono alle emergenze può dire molto dei sistemi stessi. L’analisi può guardare alle emergenze passate, su cui ormai è possibile formulare bilanci compiuti. Può guardare all’emergenza in corso, su cui così tanti scienziati e studiosi si stanno esercitando “in diretta”. A livello macro, cosa ci dice il modo in cui l’Italia, con le sue istituzioni nazionali e locali, ha affrontato l’emergenza sanitaria, molto discusso e controverso, ma di fatto imitato in tutta Europa? Cosa insegna l’emergenza sulle tendenze della governance dell’economia, sia a livello internazionale che all’interno dei paesi? Quali conflitti inter-istituzionali sono stati messi in moto, e cosa possono portare per il futuro? A livello micro, quali possono essere le conseguenze del distanziamento sociale a cui gran parte della popolazione italiana ed europea è stata costretta per prevenire la diffusione del virus? Come cambiano in questo contesto le relazioni di reciprocità, familiare e non, e le relazioni di genere? Qual è l’impatto dell’emergenza sulle disuguaglianze, non solo di reddito ma più in generale di opportunità? Come interviene l’emergenza sulle vecchie e nuove fragilità del tessuto socio-economico del nostro paese? Queste domande non esauriscono certo le molte direzioni in cui può andare la ricerca sul post-Covid-19, e il convegno intende dare un contributo forte e plurale a questa impresa.

A fianco del tema centrale, cui sono dedicate le sessioni plenarie, il convegno ospita come di consueto relazioni e poster selezionati da tutto lo spettro della sociologia economica e delle scienze sociali che condividono l’impostazione della ricerca empirica teoricamente orientata. È importante che chi sottomette una proposta lo faccia considerando sia la rilevanza analitica del tema, sia la disponibilità di studiose e studiosi attualmente impegnati sul tema e interessati a partecipare al convegno. Nella selezione, saranno privilegiate le proposte più ampie e in grado di raccogliere al proprio interno più contributi. Questo anche con lo scopo di favorire e incentivare il dialogo, il confronto e la discussione fra le molteplici prospettive che animano la sociologia economica italiana, arricchendo le singole sessioni di apporti culturali e metodologici fra loro differenti, e più in generale valorizzando le differenze interne al convegno stesso.

 

Le proposte, corredate da un breve abstract (max 2.000 caratteri) e dal nome del coordinatore/trice (non più di tre per sessione) vanno presentate entro il 20 settembre 2020 tramite l’area utenti del portale Sisec (http://www.sisec.it/app/account/). Per qualunque info o problema relativamente alla submission o all’organizzazione dell’evento potete scrivere a convegno2021.sisec@gmail.com

La comunicazione dell’esito del call for sessions e la conseguente apertura del call for papers avverrà entro il mese di ottobre 2020.

Invia la tua proposta di sessione

 

CALL FOR SESSIONS (ENG)

SISEC, the Italian Society of Economic Sociology, announces its fifth Conference: “Italy at the emergency test: Institutions, markets and societies” hosted by the University of Catania, Department of Political and Social Sciences, June 9-12, 2021.

The Conference focuses on the unprecedented emergency caused by the Covid-19 pandemic and its effects on institutions, markets and societies. This is not the only emergency Italy experienced in the past, though. The 2007-2013 economic crisis, from which the country had yet to fully recover when the pandemic set on, and the political and institutional emergency following Tangentopoli in the early 1990ies are the most recent examples. The political crisis of the early 1990s contributed to the creation of the current Italian institutional environment, including the electoral system reform, the rearrangement of welfare, the implementation of European financial constraints, income policies and the labour market de-regulation, and industrial relations. The recent economic crisis hit Italy, its occupation and socio-economic growth, harder than other European countries, not least due to the presence of a huge public debt preventing the adoption of counter-cyclical policies.  While previous emergencies shed light on the limits of the European integration process, the current one seems to open up new opportunities in the European scenario, thanks to a different political approach and an increasing availability of resources to member states. This process, however, does neither solve the public debt issue, nor the economic stagnation affecting many European countries – Italy in particular. Generally speaking, emergency is ambivalent: sometimes it pushes towards change, while other times it does not modify the existing social and economic structures, just weakening them.

The conference proposes to work on different analytical levels, linked by the common thread of emergency as a stress test enabling to understand how institutions, markets and society work and change – or not. It mostly focuses on the Italian case, but it welcomes researches on other countries and comparative studies. Contributions can analyse previous emergencies, taking stock of available evidence, or they might concern the current emergency.  

To start with the macro level, contributions can refer to a number of questions, among which, for instance:  What about the way Italian national and local institutions handled the public health emergency, which attracted controversy and criticism at home, but was actually imitated by most of Europe? What does the emergency teach us concerning the trends of the governance of the economy, both at the national and the transnational level? Which interinstitutional conflicts have been set in motion, and what can they bring in the future?

At the micro level, questions might be such as: What are the possible effects of the social distancing which had to be enforced on most of the Italian and European population in order to prevent the spread of the virus? In this context, how do reciprocity relations and gender relations change, both within and outside the family? How does the emergency impact on inequalities, not only of income but, more generally, of opportunities? How does it intervene on the new and old frailties of the socio-economic fabric of our country? Such questions do not fully cover the manifold directions which will be taken by post-Covid-19 research, and the conference is to give a strong and plural contribution to this endeavour.

Side by this core theme, to which the plenary sessions will be dedicated, the conference hosts papers and posters covering the whole spectrum of economic sociology and social sciences sharing the approach of theory-driven empirical research. Scholars submitting session-proposals should consider the analytical relevance of the topic and the availability of researchers working on the theme and willing to contribute to the conference. The selection will prioritise wider proposals, able to collect a plurality of contributions. This is also to favour and foster dialogue, debate and discussion among the manifold approaches within the Italian economic sociology, bringing heterogeneous culturally and methodologically contributions into each session . 

Proposals, including a short abstract (max 2.000 characters), the name of the proponent/s (no more than 3 persons per session) are to be presented by September the 20th through the user area of the SISEC website (http://www.sisec.it/app/account/). The result of the sessions selection will be announced by October 2020 and the call for papers will be out thereafter. For any information or problem about the submission or the organization of the event, please contact us to this e-mail: convegno2021.sisec@gmail.com

Send your session proposal

COMITATO SCIENTIFICO e ORGANIZZATIVO

Alberta Andreotti (Università di Milano-Bicocca)

Davide Arcidiacono (Università degli Studi di Catania)

Maurizio Avola (Università degli Studi di Catania)

Laura Azzolina (Università degli Studi di Palermo)

Gabriele Ballarino (Università degli Studi di Milano)

Paolo Barbieri (Università degli Studi di Trento)

Anna Cortese (Università degli Studi di Catania)

Paola De Vivo (Università Federico II di Napoli)

Domenica Farinella (Università degli Studi di Messina)

Rita Palidda (Università degli Studi di Catania)

LA SEDE DEL CONVEGNO

DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE E SOCIALI

VIA VITTORIO EMANUELE 49, 95023 CATANIA

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