Accademici o imprenditori? L’incerta identità dei protagonisti degli spin-off universitari italiani di Augusto Cocorullo

 Il volume affronta la tematica degli spin-off universitari adottando un approccio multidimensionale. L’analisi degli spin-off da un punto di vista quantitativo ha permesso di ricostruire la configurazione assunta dal fenomeno nel panorama italiano. Inoltre, lo studio di tre casi peculiari – la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, il Politecnico di Torino e l’Università degli Studi di Messina – ha consentito di ricostruire i profili delle singole strutture e di intercettare, almeno nel panorama accademico italiano, punti di forza e di debolezza di questa specifica pratica finalizzata alla valorizzazione dei risultati della ricerca universitaria.
La questione degli spin-off universitari costituisce uno dei temi ricorrenti che, anche nei media e nella pubblicistica non specialistica, si agita ogni volta che si tratti di discutere la capacità del nostro Paese di imboccare un sentiero di uscita dalla crisi e di valorizzare le capacità innovative che da più parti si riconoscono al sistema di produzione di conoscenza italiano di cui pure, concordemente, si sottolineano le difficoltà. Tuttavia, la pubblicistica corrente da un lato sembra offrire un’immagine parziale, quando non infedele o distorta, del fenomeno, troppo spesso piegato alle esigenze di un qualche tipo di spettacolarizzazione mediatica e, dall’altro, non correla quasi mai la realtà degli spin-off della ricerca con le dinamiche del sistema universitario e delle singole istituzioni accademiche.
Il volume affronta la tematica degli spin-off universitari adottando un approccio multidimensionale. L’analisi degli spin-off da un punto di vista quantitativo ha permesso di ricostruire la configurazione assunta dal fenomeno nel panorama italiano, alla luce delle variabili individuate nella prima sezione della ricerca. Inoltre, lo studio di tre casi peculiari – la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, il Politecnico di Torino e l’Università degli Studi di Messina – ha consentito di ricostruire i profili delle singole strutture e di intercettare, almeno nel panorama accademico italiano, punti di forza e di debolezza di questa specifica pratica finalizzata alla valorizzazione dei risultati della ricerca universitaria. Un’ultima riflessione si è incentrata sulla questione legata all’identità dei soggetti coinvolti nei processi di creazione di un’impresa spin-off, giungendo a proporre una possibile chiave di lettura del fenomeno attraverso la cosiddetta “matrice delle tendenze” e a partire dall’analisi di cinquanta interviste in profondità che hanno coinvolto in modo proporzionale ricercatori, professori associati e professori ordinari afferenti alle tre strutture oggetto d’indagine.

Augusto Cocorullo è assegnista di ricerca e cultore della materia presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, dov’è stato professore a contratto di Comunicazione d’impresa. È referente organizzativo per la direzione e responsabile della comunicazione della rivista “Sociologia del lavoro”, edita da FrancoAngeli.

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