Premio di laurea “Eugenio Zucchetti” per tesi su lavoro e politiche sociali

L’Amministrazione Comunale di Pregnana Milanese (MI) bandisce un premio di laurea dedicato alla memoria dello studioso Eugenio Zucchetti per tesi inerenti il mercato del lavoro, la disoccupazione, l’inserimento lavorativo degli immigrati, le politiche sociali e del lavoro, il rapporto tra formazione e disoccupazione.

Possono partecipare tutti coloro che si sono laureati su questi temi negli anni accademici 2016-17 e 2017-18 presso Università di Milano e provincia.

La scadenza per la presentazione della domanda di partecipazione è prevista per il 30 giugno 2019.

Ulteriori informazioni sono disponibili al sito www.comune.pregnana.mi.it.

Premio “Bargellini” per tesi di laurea magistrale e di dottorato su inclusione sociale e immigrazione

La famiglia Bargellini con Archivio Il Sessantotto, Fondazione Giovanni Michelucci, Istituto Ernesto de Martino, Cambio. Rivista sulle
trasformazioni sociali istituiscono il Premio “Lorenzo Bargellini”, per tesi di laurea magistrale e di dottorato sui temi dell’inclusione sociale, dell’abitare e dell’immigrazione.
Possono partecipare le autrici e gli autori di tesi inedite, discusse in un’università italiana o straniera tra il 1° gennaio 2016 e la data di scadenza del bando (15 febbraio 2019).

Ulteriori informazioni sono disponibili a questo link: http://www.fupress.net/public/journals/61/Bargellini_Def.pdf.

Segnalazione volume: “Asili nido e qualità del servizio”, a cura di M. Zurru

Asili-nidoSegnaliamo il volume Asili nido e qualità del servizio. Tra vincoli e nuove possibilità valutative, a cura di Marco Zurru, pubblicato da Ediesse.

 

 

Descrizione

L’investimento formativo nei primissimi mesi dell’infanzia è stato da tempo riconosciuto dalla letteratura scientifica come un elemento fondamentale per lo sviluppo del capitale umano, e – insieme – come fattore che condiziona la capacità di rottura delle catene di riproduzione della disuguaglianza sociale. I bambini che fin da piccoli frequentano strutture di childcare dimostrano maggiore capacità di ascolto, di concentrazione nello studio, maggiori abilità nello stabilire relazioni amicali e di cooperazione con i pari e nello sviluppare creatività nel gioco e nella didattica. Nello stesso tempo, è provato che un vasto e diffuso tessuto di offerta di servizi alla prima infanzia previene l’esclusione sociale, incide sulla partecipazione delle donne al mercato del lavoro, sui loro tassi di fecondità, sulla conciliazione tra l’assunzione delle responsabilità private familiari e l’adempimento delle obbligazioni associate al lavoro remunerato. A questo portato di «positività» delle strutture di servizio per la prima infanzia non sembra aver corrisposto una relativa ridefinizione dell’agenda politica nel senso dell’investimento sull’estensione e l’innovazione dei servizi: i dati confermano quanto ancora il paese sia distante dalla soglia minima di partecipazione del 33% decisa a Lisbona nel lontano 2002. Nello stesso tempo, il dibattito sulla valutazione della qualità nei servizi alla prima infanzia è molto ricco ma, spesso, non si dimostra capace di cogliere la molteplicità dei livelli coinvolti (politico, istituzionale, amministrativo, sociale ecc.) e gli attori che concorrono alla costruzione del servizio. Il volume, con i suoi diversi apporti, si colloca all’incrocio di queste tematiche.