La Prima Scuola SISEC 2017

Hotel Delfini, Ischia (Napoli), 2 -7 Ottobre 2017

Lavoro, impresa, sviluppo: le prospettive della sociologia economica

Da tempo l’economia dei paesi occidentali è interessata da profonde modificazioni strutturali, con un duplice movimento dovuto da un lato al processo di globalizzazione (a livello macro) e di territorializzazione (a livello micro) e dall’altro alla rapidità del cambiamento tecnologico e organizzativo. In questo scenario, la competitività delle imprese è sempre più condizionata dalla loro capacità di innovare e di valorizzare le risorse umane, ma è anche influenzata dalle modalità di regolazione istituzionale e dal funzionamento degli apparati burocratici nella produzione ed offerta di beni pubblici.

Non di rado, però, il vantaggio competitivo viene ricercato percorrendo una “via bassa” allo sviluppo, che punta sull’abbattimento dei costi di produzione e, soprattutto, sulla riduzione del costo del lavoro. Anziché adottare una “via alta” virtuosa, che innalza il livello qualitativo dei processi lavorativi, dei prodotti finali e delle risorse umane, si sceglie una strategia difensiva, che il più delle volte contribuisce ad accrescere l’economia sommersa. Quale che sia il percorso delle imprese, gli sviluppi più recenti del capitalismo(i) e i nuovi scenari della competizione internazionale impongono anche una riconsiderazione del ruolo dei governi, nei loro diversi livelli, nella regolazione dei mercati e nella promozione dello sviluppo.

Bisogna studiare cause e caratteristiche del generale ridisegno del lavoro e dei mutamenti delle organizzazioni, e analizzare la tensione crescente tra flessibilità dei contratti ed esigenze di stabilità occupazionale e retributiva; tra richiesta di competenze sofisticate e persistenza di mansioni dequalificate; tra sistemi incentivanti la produttività dei singoli lavoratori e scardinamento dei sistemi omogenei di retribuzione e riconoscimento del merito. Diventano centrali istruzione e formazione, anche per arginare le diseguaglianze sociali nell’accesso e nella fruizione dell’offerta educativa, che frenano la mobilità sociale.

Tutto questo impone una nuova tematizzazione dello sviluppo, e la ricerca di un modello di crescita che contemperi le esigenze di competitività e la coesione sociale. La ridefinizione del welfare e degli approcci allo sviluppo aprono nuove prospettive per la sociologia economica, e per tutte quelle prospettive teoriche che studiano con un approccio integrato e interdisciplinare i cambiamenti dell’economia e le sfide aperte a chi vuole governarli.

Questo il filo conduttore della Scuola, che si articola su sei giornate, strutturate in modo tale da offrire ai partecipanti conoscenze avanzate teoriche ed empiriche in merito a:

  • Lavoro e relazioni industriali
  • Welfare e disuguaglianze sociali
  • Impresa e sviluppo
  • Istruzione, occupazione e stratificazione sociale
  • Cambiamenti delle organizzazioni e degli studi organizzativi
  • Le mafie: una prospettiva organizzativa
  • Regolazione e modelli di capitalismo

L’approccio didattico e metodologico della Scuola garantisce la condivisione e la partecipazione attiva. Le giornate prevedono lezioni teoriche al mattino, e al pomeriggio la presentazione e discussione di ricerche empiriche, con approfondimento di metodologie e tecniche. Inoltre, ogni studente presenterà lo stato della propria ricerca, in corso o conclusa, con un professore come discussant.

Coordinatrice della scuola: Paola De Vivo

I docenti della Scuola

Gabriele Ballarino, Luigi Burroni, Maurizio Catino, Paola De Vivo, Lidia Greco, Rita Palidda, Nazareno Panichella, Emmanuele Pavolini, Roberto Pedersini, Francesco Ramella, Enrico Sacco, Maria Santoro, Carlo Trigilia.

La Scuola potrà accogliere fino a 20 tra dottorandi, laureati magistrali, dottori di ricerca e assegnisti, con precedenza ai dottorandi, e fino a 5 uditori (funzionari, quadri e dirigenti appartenenti ad organizzazioni pubbliche o private). Le domande di partecipazione devono essere spedite entro l’ 8/9/2017 per email (enricosacco@hotmail.it), e devono comprendere: a) un abstract del lavoro che verrà presentato (fino a 500 parole); b) un breve riassunto della tesi di dottorato o della ricerca in corso (fino a 3 pagine); c) un breve cv (una pagina). Agli uditori, che non presenteranno, è richiesto il cv e una breve lettera di motivazione. A studenti e uditori è richiesto un contributo spese di 300 euro, che comprendono vitto e alloggio.  La Scuola ha sede nella splendida cornice panoramica dell’isola di Ischia e sono previste escursioni e visite mirate alla conoscenza del luogo.

 

LEGGIMI: Comunicato del Comitato Organizzatore sul Terremoto di Ischia (Agosto 2017)

NEW!!!: Online le foto della prima Scuola SISEC

 

Per saperne di più:

Intervista con Francesco Ramella (Università di Torino e Presidente di SISEC) sulla I Scuola SISEC

Intervista con Paola de Vivo (Università di Napoli) – Coordinatrice della I Scuola SISEC

 

Procedi con l’iscrizione:

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